COMITATO
PROMOTORE

Le distruzioni e le catastrofi rappresentano da sempre momenti epocali... come è successo in occasione dei sismi dell’Italia centrale il 24 agosto, il 26 e 30 ottobre del 2016 e il 18 gennaio del 2017: in questi frangenti improvvisamente il presente diventa passato e la linea del tempo sembra interrompersi [... continua]

Quelle tre date sono diventate un vero e proprio confine oltre il quale sono iniziati un tempo e un futuro sconosciuti. È da questa consapevolezza e dall’esigenza di conoscere le incognite e le potenzialità del doposisma che, durante la primavera del 2019, alcuni abitanti, amici, associazioni e attivisti del cratere terremotato hanno deciso di promuovere e sostenere un premio per la tesi di laurea sul tema del post-sisma dell’Appennino Centrale, rivolto a giovani studenti e ricercatori.

LA RETE DEI PARTNER

L’iniziativa è stata progettata come il primo e fondamentale passo per avviare e dare corpo all’idea di un archivio online della conoscenza su “L’Appennino che cambia”, nata dal collettivo Emidio di Treviri. Il premio è stato subito sostenuto da una larga alleanza di soggetti impegnati nel post-terremoto: dall’ente Parco Nazionale dei Monti Sibillini al gruppo di Sociologia dell’Università di Camerino, fino alle Brigate di Solidarietà Attiva - Marche, passando per l’associazione C.A.S.A. - Cosa Accade Se Abitiamo, Terre in Moto, l’Istituto Storico di Macerata e l’Ecomuseo del Monte Ceresa, tutti impegnati a convocare il maggior numero di ricercatori/ici e studenti/esse che avessero messo a fuoco tematiche del dopo-terremoto nei loro lavori di ricerca indipendente.

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